Salta al contenuto principale

Giardino Mafalda di Savoia

Toponomastica e Storia. Giardino dedicato a Mafalda di Savoia

Giardino Mafalda di Savoia
Municipium

Descrizione

L'intitolazione del Giardino a Mafalda di Savoia, deportata e morta nel campo di concentramento di Buchenwald nel 1943, è promossa su iniziativa di due classi della scuola primaria Rigola, che hanno approfondito la storia della principessa partecipando ad un progetto della Pro Loco Altessano – Venaria Reale.
Inoltre, il Giardino è oggetto di un Patto di Collaborazione per i Beni Comuni tra la Città di Venaria Reale e la Delegazione di Torino dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon.

Il percorso che ha condotto all’intitolazione del Giardino a Mafalda di Savoia nasce da una esperienza educativa e civica, avviata all’interno della scuola primaria Rigola di Venaria Reale. In data 13 gennaio 2023 gli alunni, accompagnati e guidati dai docenti, hanno presentato un’istanza formale di intitolazione di un luogo pubblico alla principessa Mafalda di Savoia, frutto di un lavoro di studio, ricerca storica e riflessione sui valori civili e umani incarnati dalla figura proposta.

L’iniziativa è stata esaminata dalla Commissione Toponomastica nella seduta del 6 marzo 2023, presieduta dal sindaco Fabio Giulivi. In tale occasione è stato riconosciuto il valore culturale, educativo e simbolico della proposta, sia per l’alto profilo storico della principessa Mafalda di Savoia sia per il significativo coinvolgimento delle giovani generazioni in un percorso di cittadinanza attiva e consapevole.

Successivamente, il 21 marzo 2023, la Giunta comunale ha approvato la delibera di intitolazione su proposta dell’assessore all’Urbanistica Giuseppe Di Bella, accogliendo formalmente la richiesta avanzata dagli alunni della scuola primaria Rigola. La decisione ha inteso valorizzare non solo la memoria storica di Mafalda di Savoia, figura emblematica di dignità, coraggio e sacrificio, ma anche il ruolo della scuola come luogo di formazione civica e di trasmissione dei valori democratici.

L’intitolazione del Giardino a Mafalda di Savoia è stata ufficialmente celebrata il 28 gennaio 2026. La data ha assunto un forte significato simbolico, inserendosi nel contesto delle iniziative dedicate alla memoria storica e alla riflessione sui drammi del Novecento. L’atto di intitolazione rappresenta così il compimento di un percorso condiviso tra istituzioni, scuola e comunità cittadina, volto a trasformare uno spazio pubblico in luogo di memoria, educazione e testimonianza per le generazioni presenti e future.

Principessa Mafalda di Savoia (Roma 1902 – Buchenwald 1944)

Figlia secondogenita di Vittorio Emanuele III e di Elena del Montenegro, Mafalda Maria Elisabetta Anna Romana, soprannominata Muti, di indole dolce ed obbediente, ereditò dalla madre il senso della famiglia, i valori umani e la passione per la musica.

Sposa nel 1923 il principe tedesco Filippo d'Assia, figlio del langravio Federico Carlo d'Assia - Kassel e dall’unione nascono quattro figli: Maurizio, Enrico, Ottone e la piccola Elisabetta Elena.
Nel settembre del 1943, con l’Europa in fiamme per la guerra, Mafalda fa appena in tempo a rientrare, con un avventuroso viaggio dalla Bulgaria ove si è recata per i funerali di re Boris III, marito della sorella Giovanna. Il suo animo è pieno di inquietudine per la sua famiglia di origine, per il marito del quale non aveva più notizie e per i figli rifugiati in Vaticano.
Con il rovesciamento delle alleanze di guerra e a seguito dell'armistizio dell’8 settembre del 1943, i Savoia diventano per Hitler e la Germania dei grandi traditori. La feroce vendetta nazista non si fa attendere, Mafalda, in quel settembre rientrata a Roma, per una visita ai figli in Vaticano, si trova ad essere l’unico membro della famiglia reale presente in una città occupata dai tedeschi, ora nemici dei Savoia.
Eseguendo gli ordini di Hitler, l’Ambasciata tedesca a Roma convoca la principessa Mafalda per un falso appuntamento telefonico con il marito Filippo. È un inganno, infatti appena esce da Villa Polissena, sua abituale residenza, viene arrestata dalle SS e successivamente deportata nel lager di Buchenwald, ove rimane prigioniera per undici mesi nella baracca 15 sotto il falso nome di Frau von Weber.
Nell’agosto del 1944 il campo di concentramento viene bombardato dalle truppe alleate e la baracca 15 subisce gravi danni. Mafalda riporta estese ustioni al braccio sinistro e viene ricoverata nell’infermeria senza le necessarie cure. Le sue condizioni peggiorano e dopo 4 giorni insorge la cancrena. È sottoposta ad amputazione del braccio e ancora addormentata viene abbandonata a sé stessa senza ulteriori cure.
Dopo grandi sofferenze la principessa Mafalda di Savoia muore nella notte del 28 agosto 1944, senza aver preso conoscenza. Il suo corpo, grazie al prete boemo padre Tyl, non viene cremato ma messo in una bara e seppellito in una fossa comune.
Nell’immediato dopoguerra un gruppo di marinai italiani, all’epoca prigionieri nelle vicinanze di Buchenwald, dove avevano saputo della prigionia di Mafalda, si recano ove la principessa è stata sepolta e ne rintracciano la salma.
Oggi la principessa Mafalda di Savoia riposa nel piccolo cimitero degli Assia, nel castello di Kromberg, vicino a Francoforte sul Meno.
Dai fasti della Reggia agli orrori della prigionia, Mafalda di Savoia è ricordata con commozione per la sua triste vicenda che la vide vittima innocente della crudeltà nazista.

Fonti: 
Siccardi Cristina, Mafalda di Savoia, Rusconi Editore, 2001.
Bertolo Bruna, Le Donne di Casa Savoia, Edizioni Susalibri, 2023.
s.n., Mafalda di Savoia, Edizioni Pro Loco Altessano-Venaria Reale, s.d.

Municipium

Modalità d'accesso

Ingresso libero

Municipium

Indirizzo

Via G. Amati, 146, 10078 Venaria Reale TO, Italia
Municipium

Punti di contatto

Centralino Comune di Venaria Reale : 01140721

Ultimo aggiornamento: 28 gennaio 2026, 15:24

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot